Piazza San Giovanni in Laterano e Basilica
Lasciando alle proprie spalle la Basilica di Santa Maria Maggiore e proseguendo per Via Merulana, si arriva a Piazza San Giovanni in Laterano. Al centro della piazza si trova l'obelisco di granito rosso, il più alto obelisco (in tutto alto 47 metri, compreso il piedistallo) e il più antico di Roma, risalente al tempo dei faraoni Tutmes III e Tutmes IV, nel XV secolo a.C., che lo innlzarono davanti al tempio di Ammone a Tebe d'Egitto.
Fu Costanzo II, figlio di Costantino, che lo portò a Roma nel 357, con una nave costruita appositamente e lo innalzò al Circo Massimo, ove fu ritrovato in 3 pezzi nel 1587 e rialzato proprio in Piazza San Giovanni in Laterano nel 1588.
Oltre l'obelisco, il retro della Basilica di San Giovanni. Proseguendo a sinistra si arriva a Piazza di Porta San Giovanni dove, tra due prati, (teatro di eventi musicali come il concerto di 1° maggio in occasione della festa dei lavoratori), si ammira la bellezza della facciata della Basilica di San Giovanni, cattedrale di Roma e del mondo. La basilica fu eretta (311-314) da papa Melchiade. La chiesa a 5 navate fu dapprima dedicata al Salvatore, più tardi a San Giovanni Battista e Giovanni Evangelista.Conobbe molte disavventure che portarono più volte al suo rifacimento: fu dapprima in gran parte distrutta dai Vandali, poi restaurata da S. Leone Magno nel V secolo e da Adriano I nel VIII secolo; successivamente distrutta da un terremoto nel 896, fu riedificata da Sergio III nel 905 e meravigliosamente decorata da Nicolò IV nel 1298. Distrutta ancora una volta nel 1308 da un incendio, fu subito ricostruita da Clenmente V; un'altro incendio la distrusse ancora una volta nel 1361, fu rifatta durante i pontificati di Urbano V e di Gregorio XI, per opera Giovanni di Stefano, artista senese. In occasione del Giubileo del 1650, papa Innocenzo X, l’affidò al Borromini per un restauro totale; Clemente XII fece rifare la facciata principale (1735); Leone XIII invece ordinò il rifacimento dell’abside (1885). Nella basilica e nel palazzo Laterano si sono tenuti i Concili degli anni 1123, 1139, 1179, 1215, 1512. La facciata principale che si compone di un portico e di una loggia superiore, uniti da grandi semicolonne e
pilastri corinzi è opera di Alessandro Galilei; sulla balaustrata superiore dominano 15 statue (altezza di circa 7 metri) di Cristo, dei Ss. Giovanni Battista e Giovanni Evangelista e di dottori della chiesa. Un tempo, dalla loggia centrale si affacciava il pontefice a benedire il popolo nel giorno dell’Ascensione. Cinque sono le porte che danno l'accesso al portico, in corrispondenza di altrettante porte che danno l'accesso all'interno della Basilica: la porta centrale proviene dalla Curia; l’ultima a destra è la Porta Santa, che si apre solo negli anni giubilari; a sinistra troviamo una grande statua di Costantino. L’interno, lungo 130 metri a croce latina, si presenta nelle sue 5 navata ampio e grandioso.
Il soffitto della navata centrale è opera di Flaminio Boulanger e Vico di Raffaele fiorentino con ornamenti disegnati da Daniele da Volterra. Ai pilastri, dentro nicchioni fregiati della colomba pamphilia, gli Apostoli, statue colossali del 1718 di stile barocco, al disopra delle quali scene del Vecchio e del Nuovo testamento.
I due campanili, del XII secolo, sono stati ricostruiti nel 1360, mantenendo probabilmente la loro originalità.
Uscendo dalla Basilica, molto in fondo, si scorge la statua di San Francesco d'Assisi, opera di Giuseppe Tonnini (1927), mentre sul lato sinistro attraversata la strada si trova il palazzo della Scala Santa.
La Scala Santa
L'edificio fu costruito da Domenico Fontana, su mandato di papa Sisto V, tra il 1585-1590.
L'atrio di entrata è ornato da opere marmoree tra cui il bacio di Giuda e l'Ecce Homo di Jacometti. Affiancata da altre quattro scale, al centro si trova quella che fu la scala del Pretorium di Pilato, ossia la scala che Gesù salì durante il processo; è composta da 28 gradini di marmo, ricoperti di legno per proteggerla dal logorio. Sulle pareti e sulla volta risaltano gli affreschi di artisti quali G.B. Ricci, G. Stella, P. Nogari, Andrea d’Ancona, P. Brill, G. Baglioni.
La Scala Santa si sale in ginocchio; le scale laterali terminano sul pianerottolo dove si trova la Cappella di San Lorenzo con innumerevoli reliquie custodite.La Cappella risale all'epoca di Costantino, rifatta successivamnte da papa Nicola III tra il 1277-1281. Si può solo osservarne l'interno da piccole grate, poichè la Cappella è sempre chiusa al pubblico; si scorgono il soffitto a mosaico e, intorno alle pareti, 28 tabernacoli. Sull'altare, ben protetta da sportelli quasi sempre chiusi, l'immagine acherotipa (non dipinta da mano umana) del Salvatore; lì vicino alcune cassette di sante reliquie. Nel medioevo si credeva che l'immagine del Salvatore fosse stata dipinta dagli angeli; per questo veniva portata in processione dai papi per scongiurare qualunque calamità. L'immagine è un dipinto sul legno ce risale al VI-VII secolo, restaurato nel 1945.
Basilica di Santa Croce in Gerusalemme
Edificata da Costantino (circa nel 320), per custodirvi le reliquie della S. Croce sulla quale morì il Salvatore, fu rinnovata nel 1144 da Lucio II che aggiunse il campanile di stile romanico. La Basilica fu quasi totalmete rifatta sotto il pontificato di Benedetto XIV, da Domenico e P. Passalacqua (1743). La facciata è composta da un atrio ellittico e da tre arcate, con volta a cupola, cinta all’esterno da una balaustra ornata di statue. A sinistra una cappella chiusa al culto di scuola giottesca.
Torniamo indietro, lungo la strada già percorsa, fino a ritornare a Piazza di Porta San Giovanni presso il monumento in bronzo di San Francesco d'Assisi; a sinistra i grandi archi aperti nelle mura aureliane da Giacomo della Porta su ordine di Gregorio XII tra il 1572 e il 1585. Dopo gli archi si snoda la famosa Via Appia, che attraversando la città si dirige verso la caratteristica zona dei Castelli Romani e dei laghi. Il primo tratto della Via Appia è l'ideale per fare shopping poichè ricca di negozi rinomati; a destra degli archi invece si snoda Via Sannio, dove giornalmente vengono allestite bancarelle per acquisti a basso prezzo, anche di vestiti usati.